Sinonimi: Lotus corniculatus var. arvensis Pers., var. vulgaris Koch.

Nomi comuni: Ginestrino

Nomi regionali: Gialùt

Famiglia: Fabaceae/Papilionaceae/Leguminosae

Habitus e forma di crescita: erbaceo perenne

Forma biologica: emicriptofita scaposa

Descrizione

Dimensioni: 10-40 cm

Radice: fascicolata

Fusto ipogeo: assente

Fusto epigeo: lignificato alla base, con rami erbacei ascendenti o eretti, striato-angolosi

Foglie: Imparipennate composte con 5 segmenti, i 2 alla base del rachide stipoliformi, triangolari o ovato-rotondi (lunghezza media 0,5 cm), mentre i 3 apicali più lunghi (1-1,5 cm) di forma variabile

Infiorescenza: ombrella terminale/capolino di 2-7 fiori peduncolati

Fiori: fiore ermafrodita, dialipetalo zigomorfo, papilionaceo, calice gamosepalo a tubo cilindrico con denti subeguali tra loro lunghi quanto il tubo, petali 5 gialli, screziati o venati di rosso, il superiore allargato e ripiegato in alto, vessillo, due latera

Frutto: legume o baccello, cilindrico, lungo fino a 3 cm con semi di 1,5 mm

Distribuzione

Distribuzione regionale: in tutta la regione

Distribuzione altitudinale (metri s.l.m.): 0-1800

Geoelemento: paleotemperato

Ambiente caratteristico: prati fertili e concimati

Fioritura: da a

Note vegetazionali

pianta a geoelemento paleotemperato divenuto cosmopolito;pianta diffusa in ambienti creati dall’uomo quali prati concimati, campi, incolti erbosi, anche coltivata come foraggio; nelle popolazioni naturali ad alta variabilità di forme mescolate tra loro, sia pelose (prevalenza in stazioni aride) che glabre (stazioni umide);

Note generali

il nome deriva dal termine lotós ad indicare pianta foraggera di buona qualità, discreta pianta mellifera.

Altro

Informazioni sulla famiglia dall'NCBI Taxonomy Browser e bibliografiche dall'International Plant Name Index; immagini dalla galleria fotografica del Dipartimento di Biologia dell'università di Trieste.