Sinonimi: Tilia parvifolia Ehrh.; Tilia sylvestris Desf.

Nomi comuni: Tiglio selvatico

Nomi regionali: Tèi

Famiglia: Tiliaceae

Habitus e forma di crescita: arboreo a foglie caduche

Forma biologica: fanerofita arborea

Descrizione

Dimensioni: 5-20 (30) m

Radice:

Fusto ipogeo:

Fusto epigeo: tronco eretto ramoso dal basso, pollonifero; coreccia grigio-bruna liscia a piccole placche

Foglie: cordate (5-10 cm) a base asimmetrica, margine seghettato; tipica pelura rossastra sulle nervature della pagina inferiore

Infiorescenza: cime 4-15 fiori

Fiori: ermafroditi, attinomorfi, dialipetali con calice e corolla (biancastra ) a 5 elementi, molti stami riuniti in fascetti apparentemente spiralati

Frutto: capsule ovoidi (5-10 mm) accompagnata dai peduncoli allargati ad ala 2 x 10 cm

Distribuzione

Distribuzione regionale: tutto il territorio fino al piano montano, esclusa la pianura tra Judrio e Tagliamento,

Distribuzione altitudinale (metri s.l.m.): 0-1400

Geoelemento: europeo

Ambiente caratteristico: boschi misti

Fioritura: da a

Note vegetazionali

Pianta che può avere portamento cespuglioso. L'areale arriva fino al Mar Nero e si distribuisce tendenzialmente nei boschi termofili non umidi

Note generali

Il nome deriva dal greco ptilon (ala). Pianta a volte coltivata nei parchi, giardini e viali; i fiori sono buoni melliferi e vengono utlizzati per infusi calmanti e diuretici. Era pianta sacra ai popoli germanici e slavi. Simile a T. platyphyllos comune nei boschi di latifoglie che si distingue per avere ciuffi di peli biancastri all'intersenzione delle nervature nella pagina inferiore della foglia.

Altro

Informazioni sulla famiglia dall'NCBI Taxonomy Browser e bibliografiche dall'International Plant Name Index; immagini dalla galleria fotografica del Dipartimento di Biologia dell'università di Trieste.