Sinonimi: Tanacetum alpinum (L.) Sch.Bip., Leucanthemopsis minima (Vill.) Marchi, Chrysanthemum alpinum L. var. minimum (Vill.) Koch, Chrysanthemum alpinum L. var. cuneifolium (Murr) Gams in Hegi, Chrysanthemum alpinum L. fo. cuneifolium (Murr) Vierh.

Nomi comuni: Margherita alpina

Nomi regionali:

Famiglia: Asteraceae/Compositae

Habitus e forma di crescita: erbaceo perenne

Forma biologica: emicriptofita scaposa

Descrizione

Dimensioni: 5-15 cm

Radice: secondarie a partire dal rizoma

Fusto ipogeo: rizoma orrizontale

Fusto epigeo: scapi fiorali eretti, arrossati pubescenti con brattea lanceolata (ca. 2 mm)

Foglie: foglie basali, carnosette, profondamente pennato-partite di 2-3 cm; lamina a contorno spatolato, glabra, al più leggermente pubescenti nella pagina inferiore; 5-7 lacinie per lato, triangolari acute, la cui lunghezza è uguale a quella del ra

Infiorescenza: capolino piatto di 2-4 cm con involucro a coppa; squame triangolari allungate a margine nero

Fiori: tubulosi centrali gialli (con corolla priva di ali) e ligulati al margine con ligula di circa 1-1,5 cm; ricettacolo convesso

Frutto: acheni di 3 mm con 3-10 coste poco evidenti

Distribuzione

Distribuzione regionale: parte occidentale della catena carnica principale

Distribuzione altitudinale (metri s.l.m.): 1800-3400

Geoelemento: europeo-montano

Ambiente caratteristico: rocce, ghiaioni e detriti

Fioritura: da luglio a settembre

Note vegetazionali

Pianta comune nelle Alpi, rara in regione; acidofila, silicofila; si ritrova su detriti, rocce, praterie, vallette nivali, dal piano montano a quello nivale.

Note generali

Specie polimorfa, diffusa in tutte le zone montane sud-europee. Viene divisa in diverse entità sulla base dei caratteri fogliari e della distribuzione. Leucanthemopsis alpina subsp. minima, distribuita nelle zone alpine orientali, Balcani e Carpazi, si distingue per il fiore che raggiunge i 4 cm, le foglie glabre superiormente a lacinie acute, la cui lunghezza è uguale a quella del rachide.

Altro

Informazioni sulla famiglia dall'NCBI Taxonomy Browser e bibliografiche dall'International Plant Name Index; immagini dalla galleria fotografica del Dipartimento di Biologia dell'università di Trieste.

Scheda a cura di Valentino Casolo